Fascicolo 2026, numero speciale

Papers di diritto europeo, 2026, numero speciale

In questo fascicolo:

Diletta Danieli, Presentazione del numero speciale. La cittadinanza europea: uno statuto personale in costante evoluzione
Mario Calogero, Aspetti particolari delle recenti disposizioni urgenti in materia di cittadinanza (decreto legge n. 36/2025 convertito in legge n. 74/2025) e la cittadinanza europea
Angela Di Stasi, Angela Festa, La cittadinanza europea: dalla market citizenship all’attributo «identitario». Brevi riflessioni su uno «statuto» personale in forzato dinamismo alla prova dei nuovi sviluppi giurisprudenziali
Davide Diverio, Cittadinanza e non discriminazione nella disciplina del mercato interno dell’Unione europea
Costanza Honorati, A piccoli passi verso una nozione autonoma di cittadinanza europea: il concetto di «legame effettivo»
Simone Marinai, From Loss to Acquisition of Nationality: Union Citizenship and the (Still) Indeterminate Limits of State Competence
Stefano Montaldo, L’art. 22 TFUE e i diritti elettorali dei cittadini europei: dal minimalismo interpretativo ad una rinnovata centralità nella tutela dei processi democratici a livello nazionale ed europeo
Lina Panella, Le omissioni della legge n. 74/2025 e la cittadinanza europea
Maria Caterina Baruffi, Questioni in tema di cittadinanza e di status personali e familiari (con particolare riguardo ai minori nati tramite maternità surrogata)

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Mario Calogero, Aspetti particolari delle recenti disposizioni urgenti in materia di cittadinanza (decreto legge n. 36/2025 convertito in legge n. 74/2025) e la cittadinanza europea

ABSTRACT: Il saggio, dopo aver esaminato l’interpretazione precedente in tema di acquisto della cittadinanza italiana iure sanguinis dei discendenti da italiani nati all’estero, esamina le recenti modifiche introdotte in materia dal decreto legge n. 36/2025 convertito nella legge n. 74/2025. A tal fine, premesse alcune considerazioni generali in tema di status, dedica particolare attenzione alla giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia dell’Unione europea.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza; italiani nati all’estero; acquisto della cittadinanza; ius sanguinis; eccezioni di illegittimità costituzionale.

Specific aspects of the recent urgent provisions on citizenship (Legislative Decree No. 36/2025 converted into Law No. 74/2025) and European citizenship

ABSTRACT: After examining the previous interpretation of the acquisition of Italian citizenship by jus sanguinis by descendants of Italians born abroad, the essay examines the recent changes introduced in this regard by Legislative Decree no. 36/2025, converted into Law no. 74/2025. To this end, after introducing some general considerations regarding status, it pays particular attention to the case law of the Constitutional Court and the Court of Justice of the European Union.

KEYWORDS: citizenship; Italians born abroad; acquisition of citizenship; ius sanguinis; exceptions of unconstitutionality.

Angela Di Stasi, Angela Festa, La cittadinanza europea: dalla market citizenship all’attributo «identitario». Brevi riflessioni su uno «statuto» personale in forzato dinamismo alla prova dei nuovi sviluppi giurisprudenziali

ABSTRACT: A quasi trentacinque anni dalla sua consacrazione normativa, il presente contributo analizza la complessa metamorfosi della cittadinanza dell’Unione: una parabola che, muovendo dalla genesi funzionale della market citizenship, approda a uno status under stress che sembra oggi vivere – nei più recenti orientamenti della Corte di giustizia – una rinnovata stagione di rilancio quale presidio dei valori identitari. Attraverso l’indagine della natura «anfibia» dell’istituto, teso tra l’eterodipendenza nazionale e una progressiva autonomia sovranazionale, lo studio si sofferma sull’erosione del dominio riservato statale indotta da alcuni recenti sviluppi giurisprudenziali europei e italiani: dagli arresti di Lussemburgo nei casi Commissione c. Malta e Shipova alle sentenze 142/2025 e 63/2026 della Corte costituzionale italiana. Tali pronunce sembrano consacrare il passaggio della cittadinanza dell’Unione da mero accessorio della nazionalità a catalizzatore di un’identità europea unitaria e, contestualmente, a presidio elettivo di affermazione dell’identità personale. In tale alveo, lo status civitatis europeo si propone quale baluardo esistenziale e «portabile» dei diritti della personalità, volto a ricomporre le fratture ordinamentali nel segno di una comune comunità di destino fondata sul rispetto della dignità umana.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza europea; identità europea; identità personale; dominio riservato; acquisto della cittadinanza.

European citizenship: from «market citizenship» to an «identity» attribute. Brief reflections on a personal «status» in forced dynamism tested by new jurisprudential developments

ABSTRACT: Almost thirty-five years after its normative consecration, this contribution analyzes the complex metamorphosis of Union citizenship: a trajectory that, moving from the functional genesis of market citizenship, arrives at a status under stress which today seems to experience – in the most recent orientations of the Court of Justice – a renewed season of revitalization as a safeguard of identity values. By investigating the «amphibious» nature of this institution, stretched between national heterodependence and progressive supranational autonomy, the study focuses on the erosion of the State’s reserved domain induced by several recent European and Italian jurisprudential developments: from the Luxembourg rulings in the Commission v. Malta and Shipova cases to judgments No. 142/2025 and No. 63/2026 of the Italian Constitutional Court. These pronouncements seem to consecrate the transition of Union citizenship from a mere accessory of nationality to a catalyst for a unified European identity and, simultaneously, to an elective sanctuary for the assertion of personal identity. In this context, the European status civitatis presents itself as an existential and «portable» bulwark of personality rights, aimed at mending legal fractures in the name of a shared community of destiny founded on respect for human dignity.

KEYWORDS: European citizenship; European identity; personal identity; reserved domain; acquisition of citizenship.

Davide Diverio, Cittadinanza e non discriminazione nella disciplina del mercato interno dell’Unione europea

ABSTRACT: Cittadinanza degli Stati membri e principio generale di non discriminazione hanno fin dal principio assunto una posizione centrale nella realizzazione del complesso obiettivo dell’instaurazione del mercato interno dell’Unione europea. Nella giurisprudenza della Corte di giustizia sulle misure nazionali indistintamente applicabili contrarie alle libertà fondamentali di circolazione, tuttavia, la Corte di giustizia ha progressivamente abbandonato un criterio puramente formale per ritenere che la disciplina del mercato interno impedisse agli Stati membri di adottare anche le disposizioni interne che, per quanto prive di profili formalmente discriminatori, rendessero nella sostanza più difficile l’accesso al mercato nazionale della merce/dell’attività economica proveniente da uno Stato membro diverso. L’Autore si domanda se questa giurisprudenza e gli effetti di sostanziale armonizzazione delle legislazioni nazionali che essa produce possano ritenersi conformi, in definitiva, ai principi fondamentali di funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea (principi di rango «costituzionale» quali i principi di attribuzione e di sussidiarietà); giungendo altresì a rinvenire, in alcune più recenti pronunce sulla disciplina del mercato interno, sviluppi in parte inediti in merito all’applicazione di un criterio de minimis che, se confermati, potrebbero quanto meno attenuare talune delle perplessità che, rispetto alla «tenuta» di quei principi fondamentali, quella giurisprudenza è idonea ad alimentare.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza dell’Unione europea; non discriminazione; mercato interno; accesso al mercato; principio di attribuzione; criterio de minimis.

Citizenship and non-discrimination in the internal market of the European Union

ABSTRACT: Citizenship of Member States and the general principle of non-discrimination have, from the outset, played a central role in the realisation of the complex objective of establishing the European Union’s internal market. In the case-law of the Court of Justice concerning national measures of general application that are contrary to the fundamental freedoms of movement, however, the Court of Justice has progressively moved away from a purely formal criterion, holding that the rules of the internal market prevent Member States from adopting even those domestic provisions which, whilst lacking any formally discriminatory features, in substance make it more difficult for goods or economic activities originating from a different Member State to access the national market. The author wonders whether this case law and the effects of substantial harmonisation of national legislation that it produces can ultimately be considered consistent with the fundamental principles governing the functioning of the European Union legal order (principles of ‘constitutional’ rank such as the principles of conferral and subsidiarity); further identifying, in some more recent rulings on the internal market, partly unprecedented developments regarding the application of a de minimis criterion which, if confirmed, could at least alleviate some of the concerns that, with regard to the ‘integrity’ of those fundamental principles, that case law is liable to.

KEYWORDS: EU citizenship; non-discrimination; internal market; market access; the principle of conferral of competences; de minimis criterion.

Costanza Honorati, A piccoli passi verso una nozione autonoma di cittadinanza europea: il concetto di «legame effettivo»

ABSTRACT: Il contributo analizza brevemente lo sviluppo della cittadinanza europea, soffermandosi in particolare sul principio del «legame effettivo» quale criterio implicito di legittimità dello status civitatis europeo. Ai fini della sua ricostruzione si mette in rilievo come esso abbia ricevuto frequente applicazione con riguardo al diritto alle prestazioni sociali da parte di cittadini di altri Stati membri, e che in tale ambito la Corte lo abbia utilizzato come strumento di bilanciamento tra libera circolazione e sostenibilità dei sistemi nazionali di welfare. Il contributo conclude che il legame effettivo sta emergendo come principio generale del diritto dell’Unione in materia di status personale, frutto di un’elaborazione interamente giurisprudenziale, non scevra di interrogativi sistematici.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza europea; competenze nazionali; legame effettivo; prestazioni sociali.

Step by Step Toward an Autonomous Notion of European Citizenship: the Role of the «Genuine Link» Requirement

ABSTRACT: This contribution briefly examines the development of European citizenship, focusing in particular on the principle of the ‘genuine link’ as an implicit criterion of legitimacy of European status civitatis. For the purpose of its reconstruction, it highlights how the principle has been frequently applied in relation to social benefits claimed by nationals of other Member States. In this context the Court has employed it as a balancing tool between freedom of movement and the sustainability of national welfare systems. The contribution concludes that the genuine link is emerging as a general principle of EU law governing personal status, the product of an entirely judge-made elaboration.

KEYWORDS: European citizenship; national competences; genuine link; social benefits.

Simone Marinai, From Loss to Acquisition of Nationality: Union Citizenship and the (Still) Indeterminate Limits of State Competence

ABSTRACT: This article examines the evolving limits imposed by EU law on Member States’ competence in matters of nationality. While the Court of Justice has developed a coherent framework of constraints in cases concerning the loss of nationality, the extension of such limits to the field of acquisition remains uncertain. The judgment in Commission v. Malta marks a significant step in this direction, yet fails to articulate clear and general criteria. The article argues that this results in a structural indeterminacy, which is reflected in recent legislative and judicial developments at national level. In particular, the reforms adopted in Malta and Cyprus, as well as the constitutional litigation arising in Italy, illustrate the persistence of uncertainty as to the scope of EU scrutiny. The analysis concludes that, although Union citizenship has acquired a central role, the limits it imposes on State competence in nationality law remain uneven and largely unsettled.

KEYWORDS: Union citizenship; Nationality; Acquisition and loss of nationality; Citizenship by investment; State discretion.

Stefano Montaldo, L’art. 22 TFUE e i diritti elettorali dei cittadini europei: dal minimalismo interpretativo ad una rinnovata centralità nella tutela dei processi democratici a livello nazionale ed europeo

ABSTRACT: L’articolo analizza l’evoluzione della portata giuridica dei diritti elettorali dei cittadini dell’Unione europea, con particolare riferimento all’interpretazione dell’art. 22 TFUE nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Lo studio ricostruisce criticamente le principali fasi interpretative della giurisprudenza europea. In una prima fase, la Corte ha adottato un approccio minimalista, limitando l’art. 22 TFUE a una specificazione del principio di non discriminazione in base alla nazionalità e preservando l’ampia autonomia degli Stati membri nella disciplina dei sistemi elettorali. Successivamente, grazie al progressivo collegamento con il principio di democrazia sancito all’art. 10 TUE e con gli artt. 39 e 40 della Carta dei diritti fondamentali, si è affermata una lettura più espansiva delle prerogative elettorali in chiave europea, culminata nelle sentenze gemelle Commissione c. Repubblica Ceca e Commissione c. Polonia in materia di divieto di iscrizione ai partiti politici nazionali. L’analisi mette in luce due principali profili di novità: da un lato, il riconoscimento di un controllo più penetrante del diritto dell’Unione sulle misure nazionali che incidono sull’esercizio effettivo dei diritti elettorali, potenzialmente anche in situazioni interne; dall’altro, la progressiva emersione del principio democratico come parametro giuridico suscettibile di applicazione giurisdizionale. In tale prospettiva, la giurisprudenza recente prefigura un rafforzamento del ruolo del diritto UE nella definizione degli standard democratici degli ordinamenti nazionali.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza europea, diritti elettorali, divieto di discriminazione, principio di democrazia, valori dell’Unione europea, principio di attribuzione.

Article 22 TFEU and the electoral rights of European citizens: from interpretive minimalism to a renewed focus on safeguarding democratic processes at the national and European levels

ABSTRACT: The article analyses the evolution of the legal scope of the electoral rights of European Union citizens, with particular reference to the interpretation of Article 22 TFEU in the case law of the Court of Justice. The study critically reconstructs the main interpretative phases of European case law. In the first phase, the Court adopted a minimalist approach, limiting Article 22 TFEU to a specification of the principle of non-discrimination on grounds of nationality and preserving the broad autonomy of Member States in regulating electoral systems. Subsequently, thanks to the progressive link with the principle of democracy enshrined in Article 10 TEU and Articles 39 and 40 of the Charter of Fundamental Rights, a more expansive interpretation of electoral prerogatives in a European context emerged, culminating in the twin judgments Commission v Czech Republic and Commission v Poland on the prohibition of membership of national political parties. The analysis highlights two main new developments: on the one hand, the recognition of a more penetrating control of EU law over national measures affecting the effective exercise of electoral rights, potentially even in internal situations; on the other hand, the gradual emergence of the democratic principle as a legal parameter susceptible to judicial application. In this perspective, recent case law foreshadows a strengthening of the role of EU law in defining the democratic standards of national legal systems.

KEYWORDS: EU citizenship, electoral rights, non-discrimination, principle of democracy, EU values, principle of conferral.

Lina Panella, Le omissioni della legge n. 74/2025 e la cittadinanza europea

ABSTRACT: Se l’attribuzione della cittadinanza deve basarsi sull’effettività del rapporto tra Stato e individuo, sia nell’ordinamento italiano che in quello internazionale ed europeo, perché questo criterio non si applica per i bambini stranieri nati in Italia? Il lavoro esamina la disciplina italiana sulla cittadinanza, alla luce della giurisprudenza interna, internazionale ed europea, mettendo in luce le «apparenti» dicotomie introdotte dalla legge n. 74/2025.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza; omissioni; minori nati in Italia.

The omissions of Law No 74 of 2025 and European citizenship

ABSTRACT: If the attribution of citizenship must be based on the effectiveness of the relationship between the state and the individual, both in the Italian and international and European legal systems, why does this criterion not apply to foreign children born in Italy? This paper examines Italian citizenship legislation in light of domestic, international, and European case law, highlighting the apparent dichotomies introduced by Law No 74 of 2025.

KEYWORDS: citizenship; omissions; children born in Italy.

Maria Caterina Baruffi, Questioni in tema di cittadinanza e di status personali e familiari (con particolare riguardo ai minori nati tramite maternità surrogata)

ABSTRACT: L’articolo esamina l’incidenza della cittadinanza dell’Unione europea sul riconoscimento degli status personali e familiari, con particolare attenzione ai minori nati mediante maternità surrogata, muovendo dalla pluralizzazione dei modelli familiari e dalla crisi delle tradizionali categorie della filiazione, ed evidenziando il ruolo della libera circolazione quale parametro di continuità transfrontaliera degli status. L’indagine ripercorre la giurisprudenza della Corte di giustizia nella materia trattata, nonché le più recenti sentenze della Corte costituzionale italiana, prospettando una possibile evoluzione verso un limite funzionale alla discrezionalità statale anche nell’attribuzione della cittadinanza nazionale, ove necessaria all’effettivo godimento dei diritti dell’Unione attraverso una lettura della cittadinanza europea come status di appartenenza a una «società europea» fondata su valori comuni, idonea a incidere sulla disciplina nazionale degli status.

PAROLE CHIAVE: cittadinanza europea; status personali e familiari; libera circolazione; identità nazionali, valori dell’Unione.

Legal issues on citizenship and personal and family status (with particular regard to children born through surrogacy)

ABSTRACT: The article examines the impact of Union citizenship on the recognition of personal and family status, with particular regard to children born through surrogacy. Starting from the pluralisation of family models and the crisis of the traditional categories of filiation, it highlights the role of free movement as a criterion for the cross-border continuity of status. The analysis reviews the case law of the Court of Justice on the subject, as well as the most recent judgments of the Italian Constitutional Court, and envisages a possible evolution towards a functional limitation on State discretion, including in the attribution of national citizenship, where this is necessary for the effective enjoyment of rights conferred by Union law. This is achieved through an interpretation of European citizenship as a status of belonging to a “European society” founded on common values and capable of affecting national rules governing personal and family status.

KEYWORDS: Union citizenship; personal and family status; free movement; national identities; Union values.