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In questa pagina sono pubblicati i contributi, già sottoposti a referaggio, destinati alla pubblicazione nei prossimi fascicoli della Rivista, in modo che siano accessibili in anteprima.

Contributions, which have already been reviewed and are intended for publication in future issues of the journal, are published on this page so that they can be accessed in advance.


Ennio TriggianiIl diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile

ABSTRACT: La difesa dell’ambiente come bene comune è ormai divenuto un diritto, individuale e sociale, che trova progressive forme di garanzia giurisdizionale. Un’indubbia spinta in questa direzione è derivata dal suo riconoscimento quale diritto umano universale da parte delle Nazioni Unite con una risoluzione del 2022 dell’Assemblea generale. I relativi numerosi atti internazionali esistenti ne hanno ricevuto un sicuro rafforzamento con la conseguenza di moltiplicare i già numerosi ricorsi, anche a tutela delle generazioni future, presso le giurisdizioni nazionali e internazionali. Particolari problemi provengono da situazioni irrisolte come l’ecocidio in tempo di pace e la questione dei «migranti climatici». Un significativo contributo per il miglioramento dell’ambiente certamente proviene dalla annuale Conference of Parties dell’UNFCC; ma un ruolo importante è, inoltre, svolto dall’Unione europea sia per il suo ruolo nei negoziati internazionali sia per la vincolante produzione normativa posta in essere; questa, trasversalmente rispetto alle varie politiche, mira a rendere sostenibile il nostro sistema economico, sempre più circolare nel quadro di una transizione ecologica dell’intero territorio. L’ambiente europeo diviene così un insieme di beni e valori da trasmettere anche alle generazioni future quale volano della comune e solidale appartenenza. Appare comunque necessaria una diffusa attività di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente al fine di influenzare le scelte dei decisori politici.

PAROLE CHIAVE: diritti umani; crisi climatica; ecocidio; tutela internazionale normativa e giurisdizionale dell’ambiente; politica ambientale europea.

The human right to a clean, healthy and sustainable environment

ABSTRACT: The defense of the environment as a common good has now become an individual and social right, which finds progressive forms of jurisdictional guarantee. An undoubted push in this direction came from its recognition as a universal human right by the United Nations with a 2022 resolution of the General Assembly. The related numerous existing international acts have received a certain strengthening with the consequence of multiplying the activation of appeals, also for the protection of future generations, before national and international jurisdictions. Particular problems arise from unresolved situations such as ecocide in peacetime and the issue of «climate migrants». A significant contribution to improving the environment certainly comes from the annual UNFCC Conference of Parties; but an important role is also played by the European Union both for its role in international negotiations and for the binding regulatory production put in place; this, transversally with respect to the various policies, aims to make our economic system sustainable, increasingly circular within the framework of an ecological transition of the entire territory. The European environment thus becomes a set of goods and values to be transmitted to future generations as a driving force of common and supportive belonging. However, widespread education and training activities in respect of the environment appear necessary to influence the choices of political decision makers.

KEYWORDShuman rights; climate crisis; ecocide; international regulatory and jurisdictional protection of the environment; European environmental policy.

Lina PanellaLa tutela delle persone nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo

ABSTRACT: La Convenzione europea dei diritti dell’uomo tutela i diritti individuali istituendo un organo giurisdizionale sovranazionale che ha il potere di interpretare ed applicare le sue norme. Attraverso la sua giurisprudenza la Corte ha ampliato la portata dei diritti stabiliti nella Convenzione, ma, altresì, richiamandosi al margine di apprezzamento statale, in alcuni casi ha adottato una posizione più favorevole agli Stati che ad una reale protezione dei diritti individuali. Nell’articolo si esamina, in particolare, l’atteggiamento non sempre lineare della Corte a proposito del riconoscimento del diritto individuale alla cittadinanza, al trattamento degli stranieri nel caso di respingimento verso «paesi sicuri» e all’applicazione del principio ne bis in idem.

PAROLE CHIAVE: Convenzione europea dei diritti dell’uomo; interpretazione; cittadinanza; respingimento; ne bis in idem.

The protection of individuals in the European Convention on Human Rights

ABSTRACT: The European Convention on Human Rights protects individual rights by establishing a supranational judicial body that has the power to interpret and apply its rules. Through its jurisprudence the Court has broadened the scope of the rights established in the Convention, but, also, by referring to the State margin of appreciation, in some cases it has adopted a position more favorable to States than to a real protection of individual rights. The article examines, in particular, the not always linear attitude of the Court regarding the recognition of the individual right to citizenship, the treatment of foreigners in the case of rejection towards «safe countries» and the application of the ne bis in idem principle.

KEYWORDSEuropean Convention of Human Rights; interpretation; citizenship; rejection; ne bis in idem.

Angela Di StasiA margine della più ampia vetero-nova quaestio relativa alla soggettività internazionale dell’individuo. Qualche considerazione con riferimento alla legittimazione all’azione nel sistema CEDU

ABSTRACT: Questo lavoro si propone di svolgere, in una prospettiva evolutiva, alcune considerazioni a margine di una vexata quaestio di grande portata teorica, quale è quella della soggettività internazionale dell’individuo, con riferimento all’attuale fase di sviluppo della comunità internazionale. Il tema sarà declinato con riguardo ad un sistema convenzionale sui generis quale è quello rappresentato dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali con riferimento al solo profilo attivo della soggettività internazionale dell’individuo, vista sotto il versante della legittimazione all’azione alla Corte europea.

PAROLE CHIAVE: individui; soggetti di diritto internazionale; capacità giuridica limitata nel diritto internazionale; Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; Corte europea dei diritti dell’uomo; ricorso individuale.

On the broader vetero-nova quaestio concerning the international subjectivity of the individual. Some considerations with reference to the legal standing in the ECHR system

ABSTRACT: The aim of this work is to develop, from an evolutionary perspective, some considerations on the periphery of a vexata quaestio of great theoretical importance, namely that of the international subjectivity of the individual, with reference to the current stage of development of the international community. The issue will be examined in relation to a sui generis conventional system, such as that represented by the European Convention on Human Rights and Fundamental Freedoms, with reference only to the active profile of the international subjectivity of the individual, seen from the perspective of legitimation for action before the European Court.

KEYWORDSindividuals; subjects of international law; limited legal capacity in international lawEuropean Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental FreedomsEuropean Court of Human Rights.

Giulia RossolilloRicongiungimento familiare e Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

ABSTRACT: Partendo dal ruolo centrale della Carta dei diritti fondamentali nell’interpretazione delle direttive 2003/86 e 2004/38, l’articolo prende in esame la progressiva evoluzione della giurisprudenza della Corte di giustizia relativa al ricongiungimento familiare spettante ai cittadini europei. Quest’ultima si è progressivamente discostata da un’ottica incentrata sulle libertà economiche per assumere una visione basata su una valutazione in concreto dell’impatto di un mancato riconoscimento del diritto al ricongiungimento familiare sui diritti fondamentali dell’individuo. Tale evoluzione trova le sue radici nella giurisprudenza della Corte di giustizia relativa al ricongiungimento familiare di cittadini di Stati terzi legalmente soggiornanti sul territorio dell’Unione e ha reso i diritti fondamentali uno strumento attraverso il quale attrarre nella sfera di applicazione del diritto dell’Unione situazioni che ne sarebbero estranee. Si tratta tuttavia di un’evoluzione limitata tuttora a circostanze eccezionali e che dunque non si estende a tutti i cittadini europei.

PAROLE CHIAVE: ricongiungimento familiare; Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; superiore interesse del minore; diritto alla tutela della vita privata e familiare.

Family reunification and the Charter of Fundamental Rights of the European Union

ABSTRACT: Starting from the central role of the Charter of Fundamental Rights in the interpretation of Directives 2003/86 and 2004/38, the article examines the gradual evolution of the case-law of the Court of Justice concerning family reunification for European citizens. The latter has progressively moved away from a focus on economic freedoms to a view based on a concrete assessment of the impact of a failure to recognise the right to family reunification on the fundamental rights of the individual. This development is rooted in the case-law of the Court of Justice on the family reunification of third-country nationals residing lawfully in the territory of the Union and has made fundamental rights an instrument through which situations that would be outside the scope of Union law can be brought within the scope of Union law. However, this development is still limited to exceptional circumstances and therefore does not extend to all European citizens.

KEYWORDSfamily reunification; Charter of the fundamental rights of the European Union; child’s best interests; right to respect for private and family life.

Giacomo BiagioniLibera circolazione delle persone tra estradizione e mandato d’arresto europeo nello spazio giudiziario europeo «allargato»

ABSTRACT: Il contributo si concentra sull’orientamento giurisprudenziale avviato dalla sentenza della Corte di giustizia nella causa C-182/15, Petruhhin e sviluppato in successive pronunce, che richiede un coordinamento tra le norme interne e internazionali in materia di estradizione e i principi del TFUE in materia di cittadinanza europea e libera circolazione delle persone. In particolare, il contributo tenta di ricostruire organicamente il quadro normativo risultante da tali sentenze, chiarendo il significato del riferimento al mandato di arresto europeo in tale contesto e la capacità di tale orientamento di far emergere alcune caratteristiche generali dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia dell’Unione, ivi compresa la posizione di Stati terzi con cui l’Unione intrattiene «relazioni privilegiate».

PAROLE CHIAVE: cittadinanza; discriminazione; mandato d’arresto europeo; estradizione; cooperazione giudiziaria.

Free movement of persons between extradition and European Arrest Warrant in the «extended» European judicial area

ABSTRACT: The paper focuses on the case law originated from the judgment of the CJEU in case C-128/15, Petruhhin and developed in subsequent judgments, implying a coordination between the domestic and international rules in matters of extradition and the principles of the TFEU concerning European citizenship and free movement of persons. In particular, the paper aims to define the general framework arising from those judgments, clarifying the meaning of the reference to the European Arrest Warrant in this context and the capacity of the mentioned case law to disclose some general characteristics of the European Area of Freedom, Security and Justice, including the position of neighbouring non-EU countries with which the European Union has «a special relationship».

KEYWORDSnationality; discrimination; European Arrest Warrant; extradition; judicial cooperation.