Codice etico

Il Codice etico della Rivista “Papers di diritto europeo” (ISSN 2038-0461; Registrazione al Tribunale di Verona n. 1875 del 22 luglio 2010) si conforma al vigente regolamento ANVUR per la classificazione delle riviste nelle aree non bibliometriche, nonché alle linee guida delineate dal “Committee on Publication Ethics” (COPE) per un approccio etico alla pubblicazione di opere scientifiche. L’intera direzione della Rivista è in linea con lo spirito delle raccomandazioni del COPE al fine di adottare tutte le possibili misure contro le negligenze e assicurare buone pratiche dal punto di vista etico nel processo di pubblicazione. In particolare, è previsto che tutte le parti coinvolte – il Direttore responsabile, il Comitato di Direzione, il Comitato scientifico (incluso il Segretario dello stesso), il Comitato editoriale, il Comitato dei Revisori e gli Autori – conoscano e rispettino quanto segue.

Doveri del Direttore responsabile, del Comitato di Direzione, del Comitato scientifico, del Segretario del Comitato scientifico e del Comitato editoriale

  1. Decisioni sulla pubblicazione. La Direzione (che identifica, congiuntamente, il Direttore responsabile e il Comitato di Direzione) e il Comitato scientifico sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti alla Rivista sulla base di una revisione anonima tra pari a doppio cieco (double blind peer review) fatta da un esperto revisore (o referee). Nelle loro decisioni, la Direzione e il Comitato scientifico sono tenuti a rispettare le strategie e l’impostazione editoriale della Rivista. Sono inoltre vincolati dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.
  2. Correttezza e non discriminazione. La Direzione e il Comitato scientifico decidono esclusivamente in base al valore scientifico, alla rilevanza e all’originalità del contenuto dell’articolo senza discriminazioni di sesso, razza, genere, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento sessuale, identità di genere, età e orientamento politico degli Autori.
  3. Riservatezza, conflitto di interessi e divieto di utilizzazione o divulgazione. La Direzione e il Comitato scientifico, nonché il Comitato editoriale, si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti per la pubblicazione a persone diverse dall’Autore, dai Revisori e dall’Editore, e si impegnano a non usare per ricerche proprie i contenuti degli articoli non pubblicati senza l’espresso consenso scritto dell’Autore.

La Rivista adotta il procedimento di revisione tra pari a doppio cieco (double blind peer review) per assicurarsi che il materiale inviato rimanga strettamente confidenziale durante il processo di revisione. La Direzione e il Comitato scientifico individuano il Revisore sulla base della competenza e della fiducia per avere una valutazione adeguata dell’articolo al fine della pubblicazione.

Doveri degli Autori degli articoli inviati alla Rivista

  1. Originalità scientifica. L’Autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione sia inedito, scientificamente originale e non sottoposto contemporaneamente ad altre riviste, volumi o periodici, salvo espresso consenso della Direzione e del Comitato scientifico. Se l’articolo sarà pubblicato in seguito in altri periodici o volumi, la Rivista dovrà esserne informata e acconsentire, fermo restando l’espresso riferimento alla pubblicazione sulla stessa. L’Autore è tenuto altresì a citare adeguatamente i testi utilizzati seguendo le regole editoriali indicate per la pubblicazione sulla Rivista, avendo cura che il lavoro e/o le parole di altri autori siano adeguatamente parafrasate o citate letteralmente con opportuna evidenza delle fonti.
  2. Integrazione dell’opera. La Direzione e il Comitato scientifico potranno chiedere agli Autori le correzioni e le integrazioni ritenute opportune, anche a seguito della valutazione anonima dei Revisori. In determinati casi, la Direzione e il Comitato scientifico potranno portare a conoscenza dell’Autore il predetto giudizio anonimo. Gli Autori possono esprimere in proposito le loro osservazioni od obiezioni, su cui decideranno poi la Direzione e il Comitato scientifico. Il Comitato editoriale si riserva di procedere a modifiche meramente editoriali dopo la prima correzione delle bozze, per l’omogeneità di pubblicazione della Rivista.
  3. Paternità dell’opera. La paternità dell’opera deve risultare con chiarezza: devono apparire come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo alla realizzazione dell’articolo. Deve anche essere esplicitamente riconosciuto il contributo dato da altre persone in modo significativo ad alcune fasi della ricerca. Nel caso di contributi a più mani, deve risultare correttamente con chiarezza la quota-parte di ogni Autore.
  4. Conflitti di interesse. L’Autore non deve avere conflitti d’interesse che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti, le tesi sostenute o le interpretazioni proposte. L’Autore deve inoltre indicare gli eventuali finanziatori della ricerca o del progetto da cui deriva l’articolo.
  5. Rimedio ad inesattezze dell’articolo. Se un Autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, deve informare con tempestività la Rivista e fornire tutte le indicazioni necessarie per segnalare in calce o in appendice dell’articolo le doverose modifiche. Egli deve inoltre provvedere alla correzione del manoscritto collaborando attivamente con la Direzione e il Comitato scientifico o il Comitato editoriale.

Doveri dei Revisori

  1. Contributo alla decisione editoriale. La revisione anonima tra pari a doppio cieco (double blind peer review) è un procedimento che aiuta la Direzione e il Comitato scientifico della Rivista a valutare la qualità scientifica degli articoli proposti e consente anche all’Autore di migliorare il proprio contributo.
  2. Rispetto dei tempi. Il Revisore che non si senta adeguato o sufficientemente qualificato all’incarico richiesto per revisionare la ricerca riportata nel manoscritto o che ritenga di essere impossibilitato a revisionarlo nei tempi indicati è tenuto a comunicarlo con la massima tempestività alla Direzione e/o al Comitato scientifico della Rivista, ritirandosi dal processo di revisione.
  3. Correttezza ed oggettività. La revisione deve essere svolta in modo corretto e oggettivo. I Revisori sono invitati a motivare le proprie valutazioni sull’articolo loro inviato in modo adeguato e documentato. Ogni giudizio personale sull’Autore è inopportuno: non è ammesso criticare o offendere personalmente un Autore. Le osservazioni devono essere tecnicamente ben formulate e non si possono configurare come critiche di natura ideologica o, comunque, contenenti presupposti scientifico-culturali di natura personale. Ogni dichiarazione, osservazione o argomentazione riportata deve preferibilmente essere accompagnata da una corrispondente citazione e/o documentazione.
  4. Eventuale indicazione di testi. Il Revisore è invitato ad indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere basilari trascurate dall’Autore nell’articolo. Egli deve inoltre segnalare eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.
  5. Conflitto d’interessi e divulgazione. Gli articoli ricevuti per la revisione devono essere trattati come documenti riservati. Essi non devono essere mostrati o discussi con chiunque non sia previamente autorizzato dalla Direzione e dal Comitato scientifico. Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il procedimento di revisione devono essere ritenute fiduciarie e confidenziali: non possono essere usate a proprio vantaggio. I Revisori sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali emerga un conflitto di interessi dovuto a precedenti specifici rapporti di collaborazione o concorrenza con l’Autore (di per sé ignoto, ma comunque individuato per deduzione) e/o a connessioni con gli autori, gli enti o le istituzioni collegate al manoscritto.