Papers di diritto europeo, 2025, n. 2
In questo fascicolo:
Laura Tomasi, Editoriale. Diritti fondamentali e ruolo delle Corti
Ruggiero Cafari Panico, Maria Caterina Baruffi, L’efficacia orizzontale delle direttive nella giurisprudenza europea e costituzionale in tema di addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica
Chiara Gambino, Diritto UE e sostenibilità delle catene globali del valore: tra extraterritorialità e Brussels Effect
Chiara Gozzuti, Competenza giurisdizionale nelle controversie a carattere transnazionale extra-UE: la Corte di giustizia dell’Unione europea si pronuncia sull’interpretazione del forum necessitatis nel regolamento (CE) n. 4/2009
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Laura Tomasi, Editoriale. Diritti fondamentali e ruolo delle Corti
Ruggiero Cafari Panico, Maria Caterina Baruffi, L’efficacia orizzontale delle direttive nella giurisprudenza europea e costituzionale in tema di addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica
ABSTRACT: Nonostante l’efficacia orizzontale delle direttive sia pacificamente negata, in ragione del c.d. divieto di effetti orizzontali, le direttive inattuate possano comunque produrre effetti negativi (indiretti) nei riguardi dei terzi. Delle varie ipotesi gli Autori prendono in considerazione quelle relative all’operare del principio dell’interpretazione conforme e soprattutto delle situazioni c.d. triangolari, in relazioni alle quali possono prodursi per i terzi “mere conseguenze negative”. La sentenza della Corte costituzionale 43/2025, dichiarando l’illegittimità costituzionale della addizionale all’accisa sull’energia elettrica, ha posto termine al contrasto giurisprudenziale in materia, senza tuttavia fornire una risposta definitiva alla questione dell’efficacia orizzontale delle disposizioni di una direttiva dotate di efficacia diretta. L’opinione degli Autori è che, fermo restando il ricorso allo strumento dell’interpretazione conforme, sulla base della sentenza Gabel Industria Tessile e Canavesi della Corte di giustizia, gli Stati membri, in virtù della autonomia procedurale di cui godono, possono attribuire alle disposizioni della direttiva non attuata anche effetti (orizzontali) inter privatos.
PAROLE CHIAVE: imposte; primato; direttive; divieto di efficacia orizzontale; interpretazione conforme; effetti indiretti; autonomia procedurale.
The horizontal effectiveness of directives in European and constitutional case law
ABSTRACT: Although the horizontal effectiveness of directives is undisputedly denied, due to the so-called prohibition of horizontal effects, unimplemented directives may still have negative (indirect) effects on third parties. Of the various hypotheses, the authors consider those relating to the application of the principle of consistent interpretation and, above all, so-called triangular situations, in relation to which “mere negative consequences” may arise for third parties. The Constitutional Court’s ruling no. 43/2025, declaring the constitutional illegitimacy of the additional tax on electricity, put an end to the jurisprudential conflict on the matter, without, however, providing a definitive answer to the question of the horizontal effectiveness of the provisions of a directive with direct effect. The authors’ opinion is that, without prejudice to the use of the instrument of consistent interpretation, on the basis of the Gabel Industria Tessile e Canavesi judgment of the Court of Justice, Member States, by virtue of their procedural autonomy, may also attribute (horizontal) inter privatos effects to the provisions of the unimplemented directive.
KEYWORDS: taxes; primacy; directives; prohibition of horizontal effectiveness; conforming interpretation; indirect effects; procedural autonomy.
Chiara Gambino, Diritto UE e sostenibilità delle catene globali del valore: tra extraterritorialità e Brussels Effect
ABSTRACT: Il contributo esamina alcuni degli strumenti di diritto UE che si propongono di incidere – a vario titolo ed in maniera diversa – sui processi produttivi che si svolgono al di fuori del territorio dell’Unione, con l’intento (a) di illustrare in che modo e attraverso quali tecniche normative essi mirano a realizzare tale effetto extraterritoriale, nonché (b) di valutarne la compatibilità con i limiti imposti dalla sovranità territoriale degli Stati terzi interessati e (c) di vagliarne, infine, la concreta idoneità a generare il c.d. Brussels Effect.
PAROLE CHIAVE: catene del valore; sostenibilità; responsabilità delle imprese; extraterritorialità; Brussels Effect.
EU Law and sustainability in global value chains: from extraterritoriality to the Brussels Effect
ABSTRACT: The paper examines some of the legal instruments recently adopted by the European Union with a view to fostering sustainable and responsible corporate behavior throughout the global value chain by addressing (even) those conducts which take place abroad with the aim to (a) describe how these measures attempt to reach such goal, (b) analyse their implications as regards the national sovereignty of the third States which may be concerned and (c) evaluate their suitability to produce the so called Brussels Effect.
KEYWORDS: global value chains; sustainability; corporate responsibility; extraterritoriality; Brussels Effect.
ABSTRACT: L’istituto del forum necessitatis continua a suscitare incertezze dal punto di vista interpretativo in virtù della sua complessità applicativa. La recente sentenza della Corte di giustizia UE nel caso R.K. rappresenta un’importante occasione per tornare sul tema, su cui la dottrina ha già dibattuto in passato. Il presente contributo mira a chiarirne l’ambito di applicazione attraverso l’analisi dell’art. 7 del regolamento n. 4/2009: dopo una breve ricostruzione del caso, vengono approfondite la ratio della giurisdizione di necessità che si individua nella garanzia del diritto di accesso a un giudice, e la portata dei suoi elementi costitutivi. L’istituto mira a garantire una tutela giurisdizionale anche quando il legame della controversia con l’UE risulta marginale; tuttavia, esso non può essere inteso come una clausola di salvaguardia a carattere generale, bensì come uno strumento da impiegare in extremis.
PAROLE CHIAVE: forum necessitatis; regolamento (CE) n. 4/2009; competenza giurisdizionale, controversie extra-UE; diritto di accesso alla giustizia.
Jurisdiction in non-EU transnational disputes: the CJEU on the interpretation of forum necessitatis in Regulation (EC) No 4/2009
ABSTRACT: The forum necessitatis doctrine continues to raise uncertainties from an interpretative point of view due to its complexity in application. The recent ruling by the EU Court of Justice in the R.K. case represents an important opportunity to revisit this issue, which has already been debated in legal doctrine in the past. This article aims to clarify its scope of application through an analysis of Article 7 of Regulation No. 4/2009: after a summary of the case, it examines the rationale behind the forum of necessity, which is to guarantee the right of access to a court, and the scope of its constituent elements. The institution aims to guarantee judicial protection even when the connection between the dispute and the EU is marginal; however, it cannot be understood as a general safeguard clause, but rather as a tool to be used as a last resort.
KEYWORDS: forum necessitatis; Council Regulation (EC) No 4/2009; jurisdiction; non-EU disputes; access to justice.